
Foto: Sergione Infuso
Nuove e vecchie censure
SPETTACOLI GRATIS PER PROTESTA
Vedi caro amico cosa ci si deve inventare per poter riderci sopra per continuare a sognare.
Non è inventato è vero credeci, credi e sostieni gli Artisti indipendenti che hanno più cose da dire che si inventano tutti i giorni per non morire.
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SPETTACOLI GRATIS PER PROTESTA
Abbiamo iniziato a Finale Ligure alla tana del borgo
qualche settimana fa si prosegue la seconda, la prima a Milano parte dal CICCO SOMONETTA IN VIA CICCO SIMONETTA MILANO CIRCOLO ARCI INGRESSO SOCIO 2010 Domenica 18 alle 21 e poi si vedrà
con Pasqualino
Quiz, che quiz, che quiz, che quaz
SPETTACOLI GRATIS PER PROTESTA
Sono malato se voglio fare spettacoli.
Credo che lo sarei se non sapessi fare quello che propongo, se non sapessi fare ridere o fare pensare. Pensate....
Noi protestatori contro gli autori tari quelli che sono diventati autorità. Quelli che dicono tu si tu no tu forse se mi lecchi il culo. Fanculo. Facciamo... spettacoli gratis per i non autori tari.Mostra tutto
I miei nemici sono quelli che dovrebbero essere i miei amici, quelli che ce l'hanno fatta, se ci incontrano ci trattano da amici, qualche battuta, ridono, ma no squaiatamente. I nostri nemici sono quelli che sostengono la libertà di parola, "a parole" la non censura, ma non ci ascoltano. I nostri nemici sono sempre di meno e hanno sempre più soldi. Lavorano nelle televisioni dei nemici ma che forse sono loro amici. I nostri nemici si vestono come noi per sembrare nostri amici, sono simpatici con noi, votano fanno capire, quelli che votiamo noi, poi ci dicono .... e sai ci vediamo a settembre "anche se siamo a ottobre" non posso fare niente. Questi sono i nostri nemici arrivati sono arrivati. I nostri amici sono quelli che anche se arrivano a pochi metri dopo il traguardo, cadono e quando mi avvicino tendono la mano per tirarmi e ce la fanno ad alzarsi.
Noi protestatori contro gli autori tari quelli che sono diventati autorità. Quelli che dicono tu si tu no tu forse se mi lecchi il culo. Fanculo. Facciamo spettacoli gratis per i non autori tari.
Non andrei in vacanza lavorerei, farei quello che faccio meglio, fare ridere. Ma le censure sono tante: A Zelig non mi vogliono, faccio ridere con testi seri e la serietà è censurata vogliono la banalità, vogliono la serialità. A Colorado non hanno neanche visto la registrazione che mi hanno chiesto, non rispondono loro come a Zelig sono privati, scelgono come meglio credono, non considerano i meriti, il curriculum. In teoria scommetto che si dichiarano a favore della meritocrazia in pratica sono privati e scelgono come vogliono.
Il pubblico regala milioni a gò gò e chiede l'elemosina ai cittadini. I giormali parlano di censura solo quando i censurati sono ultra milionari. Fare 3 lavori da 24 anni. 1° lavoro per vivere cercando di farlo bene. 2° Arte figurativa. 3° teatro comico cabaret o come si vuol chiamare, io lo chiamo far ridere seriamente, il tutto, non è considerato un pregio anzi mi ridono in faccia, sono quelli che sembrano come me, si vestono come me, mi salutano come se fossimo amici ma non lo sono e io non voglio amici per fare ridere.
Non sono amico degli impresari, non lo sono dei galleristi, ma ho amici? Il pubblico sono miei amici ma no la rai che pure si dichiara pubblica.
Il censurato.
Aisa
L’UNICO VIVO
Era là in mezzo ai giardini,
l’unico vivo.
Moriva di freddo,
il suo sacchetto in mano.
La sua colazione, la sua cena.
L’unico vivo,
ha dato le ultime briciole ai piccioni.
Moriva di freddo,
ma era vivo.
Un cane dagli occhi sudati
Lo accompagnava.
Un cane nero,
bastardo.
Guardava i morti che camminavano intorno a lui,
l’unico vivo.
L’unico vivo,
sorrideva ai morti:
uno aveva un cane tosato,
l’altro due cani tosati.
I morti non hanno guardato l’unico vivo
che moriva di freddo.
Che cibava i piccioni, con un cane nero bastardo.
Bastardo come lui,
l’unico vivo.
I morti han continuato a passare,
e con le loro brame negli occhi,
non hanno visto l’unico vivo,
che sputava sangue.
Che moriva di freddo,
col suo cane bastardo come lui.
Sputando sangue,
ha cibato i piccioni e il suo cane nero.
E guardava le carogne dei morti
di chi aveva un cane tosato,
di chi aveva due cani tosati.
febbraio 1961
Isa Donelli
Scrivete. Aisa è sempre disponibile a consultare il destino attraverso i veri tarocchi.