Non dire si se non hai capito, non dire no se hai capito... io non ho capito.

05/04/2011
SHOW PERO
SHOW PERO
 
 16/02/2011
se non ora quando Adesso
donne belle e uomini che amano le donne in piazze e vicoli per dire che non sono nipoti di nessuno se non dei veri zii. basta al nepotismo allo ziismo.
 
 04/12/2010
Manbassa Gino, ladro meneghino (Questo monologo è frutto di fantasia. Ogni riferimento a fatti cose e persone è puramente casuale). Rubata la rubrica di Aisa. Mambassa Gino non è sospettato
Uè inventati!! Tutto bene?? Qui si!! Vi saluta il Gino. Come chi? Il Manbassa Gino, il ladro meneghino. E ora spertusatevi le orecchie che vi racconto la mia storia. Vi farà morire. Quando ero piccolo fui stanco di essere chiamato figlio di puttana, per via di mia madre battona, e allora dissi a mio padre : “Babbo sono stanco di essere un figlio di puttana voglio essere un figlio d’arte. A proposito babbo ma tu che mestiere fai?” E lui per soddisfare la mia curiosità mi mandò in vacanza studio a Napoli – ecco perché prima ho detto spertusatevi – dove imparai a fare il gioco delle tre carte. Tornato a Milano lo dissi al babbo che mi fece entrare subito in società con lui. Facemmo quel gioco con una piccola modifica. Invece di farlo alla napoletana con le carte da gioco lo facemmo alla milanese con le carte di credito. Carta di credito vince, carta di credito perde. Facendolo non solo guadagnammo un sacco di soldi ma condizionammo anche l’andamento della Borsa di Milano. E sì perché per non farci scoprire non potevamo far vincere sempre la stessa carta di credito e allora vincendo una volta l’una ed altre volte le altre, a seconda degli investimenti che quelle banche avevano effettuato l’indice MIB saliva o scendeva. Non solo ma quando perdeva per un po’ di tempo in più la stessa carta di credito i suoi possessori andavano in banca, ritiravano i loro soldi e li investivano nelle carte di credito della banca che da noi vinceva. Capito il meccanismo un giorno si presentò da noi un malnatt di amministratore delegato di un istituto bancario che, dopo averci regalato una ventiquattrore zeppa di soldi, ci disse qual’era la carta di credito che doveva perdere sempre. Si trattava di una banca concorrente che, nel giro di poche settimane, grazie a me e mio padre, fallì. A quel punto, poiché la cosa era grossa, si scatenarono delle indagini che si indirizzarono su commistioni tra politica e malaffare e intrighi internazionali, senza capire che eravamo stati noi due. Comunque per precauzione cambiammo ramo. Nel frattempo ero cresciuto e mio padre disse che ero pronto per qualcosa di diverso. Ci mettemmo a vendere vino e tutto filò liscio per un bel po’ di tempo. Le cose andavano bene e facevamo soldi a palate. Solo che una volta ci fermarono le guardie. Dopo aver assaggiato il vino il capopattuglia lo sputò per terra e disse: “Ma questo non è vino, è acqua e allora questa è una truffa”. “Ma dove è la truffa” gli risposi io. “Guardi che questo è puro vino fatto con l’acqua”. “Ma guarda che faccia di bronzo” mi fece lui. “Certo che è truffa. Lei forse non sa che il vino si fa con l’uva e non con l’acqua”. “Lei mi fa proprio ridere. Mi chi è che lo fa il vino con l’uva. Anzi, non si è mai fatto il vino con l’uva. Si fa con l’acqua. Anche Gesù lo fece con l’acqua. Non se lo ricorda il miracolo delle”, e a questo punto interrompendomi il capopattuglia mi disse. “Come no. Il miracolo delle nozze di Canne”. “Si, proprio di Canne. Adesso sta a vedere che Gesù tramutò la lattuga in marijuana e tutti furono sballati e contenti. Ma quali canne e canne, miracolo delle nozze di Cana. Dico Cana, acqua e vino”. Do- po questa mia osservazione il capopattuglia, mortificato per il grave errore, si scusò dicendo che la sua gaffe era tutta colpa dell’addestramento che non era più quello di una volta. Mah! Non ci credo perché le guardie non sono mica tutte ignoranti, ci saranno sicuramente anche quelle che conoscono i vangeli, però doveva pur trovare una giustificazione. Alla fine, per mettere tutto a tacere gli feci notare che in quel periodo il nostro era l’unico tipo di vino genuino in circolazione. Mentre noi lo facevamo con l’acqua gli altri lo facevano col metanolo. Perciò il nostro non faceva morire nessuno. Così ci lasciarono andare. Poi un po’ di tempo dopo qualcuno provò a farlo con l’uva, o forse fece finta, e noi per precauzione cambiammo nuovamente ramo. Morto mio padre mi dovetti trovare un nuovo socio. La scelta cadde su un mio cugino che era ansioso di fare soldi. L’idea era di svaligiare gli appartamenti nei week end, approfittando della fuga dei milanesi dalla città. Identificata la zona io dovevo svaligiare una metà degli edifici mentre mio cugino svaligiava quell’altra. Solo che quel pirla figlio di un bauscia si fece cogliere in fragranza di reato. Avete capito bene, fragranza non flagranza. Mentre stava in un appartamento sentì la sirena dell’am- bulanza che passava. Lui pensò che fossero i Sanpulotti o i Carampa che gli volessero fare “Carampa che sorpresa” e si cagò sotto dalla paura. La puzza inondò subito il vicinato ed un superstite che non era andato fuori città chiamò i pompieri segnalandogli una fuga di gas. Questi, arrivati immediatamente, capirono subito cosa stava succedendo e tutto smerdato lo fecero arrestare in fragranza di reato. Così rimasi solo e cambiai ancora una volta ramo. Oggi, per chi non lo sapesse, borseggio i tifosi nei vari stadi di calcio quando ci sono i match clou. A dire il vero sto preparando un colpaccio. Sto pensando di ciulare l’incasso di qualche derby. Quale non lo so ancora. Dipende dall’aria che tira. Potrebbe essere anche quello di Milano. A proposito di squadre milanesi: che differenza c’è tra un milanista e un interista? Quando il Milan perde il milanista va a ciappà i ratt, quando l’Inter perde l’interista va a ciappà i Moratt. Piaciuta questa vero? Adesso però vi dico perché vi ho raccontato la mia storia. Per diventare famoso. Vorrei essere come Arsenio Lupin, una primula famosa che non si è fatta mai beccare. Invece io, anche se non mi sono mai fatto beccare non sono famoso. E sapete perché? Perché sono vittima dei pregiudizi. Poiché hanno messo in giro sta menata che a Roma, Napoli, Palermo, Caserta ecc si ruba e a Milano no, vengo sempre discriminato, rubo ma nessuno ci crede. Dicono che non è possibile perché sono milanese. Anche a Milano si ruba, anca mi sono un ladro. E vallo a far capire. A suo tempo svaligiai l’appartamento del mio vicino di casa francese e lui invece di sospettarmi, accusò l’inquilino del piano di sotto perché era romano e Roma è ladrona. Svaligiai il francese altre volte e lui ad uno ad uno accusò tutti gli altri abitanti del palazzo perché napoletani, palermitani, casertani, cagliaritani, ecc….Quando tutti per paura andarono via e rimanemmo solo io e lui nel palazzo lo svaligiai di nuovo e lui niente. Convinto che ero una persona onesta. Ma quante volte ancora ti dovevo svaligiare pirla per farti capire che ero io. Allora sei un cretino!! Non che volessi essere arrestato ma sospettato sì perché nell’ambiente un po’ di pubblicità giova. Sarei diventato come Arsenio Lupin. Comunque adesso spero di essere più conosciuto. Niente paura però. Se le cose si dovessero mettere male, per il bene del paese mi butto in politica, entro nella casta, mi metto al sicuro e chi si è visto si è visto. Ciao inventati. Vi saluta il Manbassa Gino, il ladro meneghino. Marcellino Lombardi
 
 02/02/2009
Aisa
L’UNICO VIVO Era là in mezzo ai giardini, l’unico vivo. Moriva di freddo, il suo sacchetto in mano. La sua colazione, la sua cena. L’unico vivo, ha dato le ultime briciole ai piccioni. Moriva di freddo, ma era vivo. Un cane dagli occhi sudati Lo accompagnava. Un cane nero, bastardo. Guardava i morti che camminavano intorno a lui, l’unico vivo. L’unico vivo, sorrideva ai morti: uno aveva un cane tosato, l’altro due cani tosati. I morti non hanno guardato l’unico vivo che moriva di freddo. Che cibava i piccioni, con un cane nero bastardo. Bastardo come lui, l’unico vivo. I morti han continuato a passare, e con le loro brame negli occhi, non hanno visto l’unico vivo, che sputava sangue. Che moriva di freddo, col suo cane bastardo come lui. Sputando sangue, ha cibato i piccioni e il suo cane nero. E guardava le carogne dei morti di chi aveva un cane tosato, di chi aveva due cani tosati. febbraio 1961 Isa Donelli Scrivete. Aisa è sempre disponibile a consultare il destino attraverso i veri tarocchi.
 

05/11/2008
Tarocchi per scarabeo Gli arcani maggiori
Gli arcani maggiori sono “figure pregnanti”, cioè racchiudono le risposte più ricche di significati e di simboli. Sono archetipi dell’inconscio collettivo e in essi ricorrono spesso molteplici elementi presenti in altre discipline esoteriche. Queste 22 figure descrivono il cammino evolutivo di ogni individuo. Partendo dalla giovinezza avventurosa del Bagatto si conquisterà la saggezza con la Papessa, per poi raggiungere l’apice della fertilità intellettuale con l’Imperatrice e la determinazione con l’Imperatore. Comprensione e autorità verranno dal Papa, mentre il libero arbitrio deriverà dagli Amanti. Con il Carro giungerà la vittoria, compensata dall’equità e dall’equilibrio dettati dalla Giustizia. Si cercherà se stessi con la meditazione dell’Eremita e si tenterà di cogliere le occasioni offerte dalla Ruota della Fortuna. La Forza aiuterà a vincere le debolezze, mentre l’Appeso renderà sopportabili i sacrifici e le attese. La Morte provocherà una trasformazione radicale, originando nuovi processi evolutivi. La Temperanza fortificherà l’esercizio della disciplina interiore, insegnando ad evitare la schiavitù dal Diavolo, cioè dall’egoismo e dal materialismo, e per rinunciare a progetti rischiosi espressi dalla figura della Torre folgorata. Le Stelle accompagneranno speranze e sogni mentre la Luna, foriera di svianti lusinghe e di facili illusioni, sarà smascherata dal Sole che irradierà chiarezza mentale e copiose gratificazioni. La purificazione finale verrà col Giudizio, grazie al quale si passerà alla dimensione superiore del pensiero razionale e della realtà spirituale: una sorta di equilibrio cosmico rappresentato poi dal Mondo. Infine il Matto, carta senza numero, inizio e fine di ogni cosa, condurrà a uno stato di coscienza inspiegabile: l’estasi dell’abisso, dell’infinito, dell’inconoscibile, oltre il quale non è lecito tentare di avventurarsi. Gli arcani minori I 56 arcani minori sono costituiti da quattro semi che corrispondono ai quattro elementi simbolici del cosmo: Bastoni = seme di Fuoco, Coppe = seme di Acqua, Denari = seme di Terra, Spade = seme di Aria. Sono composti di 14 carte ciascuno, dieci numerali dall’Asso al dieci e quattro figurate, Fante, Cavaliere, Regina e Re. Essi hanno il compito di specificare meglio i significati simbolici che emergono dai 22 arcani maggiori indicando gli eventi, le circostanze, i tempi, i luoghi, le persone, il carattere, la personalità, le situazioni sentimentali, professionali o economiche. Bastoni = Fuoco Significano virilità, iniziativa, intraprendenza, forza fisica, energia mentale, organizzazione e autorevolezza. Ai Bastoni sono associate le attività che comportano l’impegno dell’intelletto, spesso unito al lavoro fisico. Questo seme riguarda agricoltori, allevatori, imprenditori e costruttori, artigiani, sindacalisti, impiegati, viaggiatori, inventori. Coppe = Acqua Rappresentano la fertilità, l’abbondanza, la gioia, la profondità dei sentimenti, la creatività intellettuale. Alle Coppe sono associate le attività che impegnano l’ingegno, le idee e la fantasia. Questo simbolo è consono alle attività di scrittori, giornalisti, pittori, grafici, fotografi, intellettuali, creativi, movimenti artistico - filosofici d’avanguardia. Denari = Terra Si riferiscono all’economia, alla finanza, a ciò che contribuisce a produrre ricchezza o ad aumentarla, all’intelligenza applicata allo studio e alla ricerca finalizzati a impostare imprese redditizie. I Denari riguardano imprenditori di vario tipo: operatori di borsa, economisti, finanzieri, amministrativi, bancari, commercianti e le attività mercantili in genere. Spade = Aria Raffigurano le ambizioni, l’impegno a contrastare le avversità, ad insegnare al prossimo e a difenderlo, le conquiste, la realizzazione di progetti. Le Spade esprimono ruoli di comando, posizioni diplomatiche, missioni strategiche, doti dialettiche. Tra i professionisti ritroviamo qui magistrati, avvocati, cattedratici, militari, politici, sindacalisti e, in senso più generale, tutti gli uomini di pensiero. Significati essenziali delle carte numerali e delle figure Assi Inizio di un nuovo ciclo. Potenzialità. Due Unioni o separazioni, scelte, viaggi. Tre Combinazioni favorevoli. Nascita. Quattro Stabilità e solidità materiale. Cinque Espansione, armonia, rinnovamento. Sei Equilibrio, miglioramenti, libertà. Sette Perfezione, successo, realizzazione, forza. Otto Chiarimenti, assestamenti, giustizia, benessere. Nove Evoluzione, spiritualità, progetti, lontananza. Dieci Completezza, eventi straordinari. Fanti Giovani non realizzati all’alba della vita. Cavalieri Persone in viaggio, spesso portatrici di notizie. Regine Donne mature che conoscono la vita. Re Uomini maturi realizzati, saggi e concreti.
 

08/07/2008
Che cosa sono i tarocchi?
Quesito: Che cosa sono i tarocchi? Lettura: Da “Tarocchi per tutti” di Isa Donelli - Lo Scarabeo,Torino-Italy 2007 I tarocchi, un mazzo di 78 carte, sono uno dei più antichi e completi sistemi divinatori, un insieme di figure allegoriche e di simboli cui fare riferimento per attivare le doti di precognizione e di chiaroveggenza che ognuno di noi possiede, in misura diversa, e che possono essere sviluppate con la perseveranza nell’esercizio. Il mazzo è suddiviso in due gruppi, 22 arcani maggiori e 56 arcani minori. Gli arcani maggiori Gli arcani maggiori sono “figure pregnanti”, cioè racchiudono le risposte più ricche di significati e di simboli. Sono archetipi dell’inconscio collettivo e in essi ricorrono spesso molteplici elementi presenti in altre discipline esoteriche. Queste 22 figure descrivono il cammino evolutivo di ogni individuo. Partendo dalla giovinezza avventurosa del Bagatto -I-, si conquisterà la saggezza con la Papessa -II-, per poi raggiungere l’apice della fertilità intellettuale con l’Imperatrice –III- e la determinazione con l’Imperatore –IV-. Comprensione e autorità verranno dal Papa –V-, mentre il libero arbitrio deriverà dagli Amanti -VI-. Con il Carro -VII- giungerà la vittoria, compensata dall’equità e dall’equilibrio dettati dalla Giustizia -VIII-. Si cercherà se stessi con la meditazione dell’Eremita -IX- e si tenterà di cogliere le occasioni offerte dalla Ruota della Fortuna -X-. La Forza -XI- aiuterà a vincere le debolezze, mentre l’Appeso -XII- renderà sopportabili i sacrifici e le attese. La Morte -XIII- provocherà una trasformazione radicale, originando nuovi processi evolutivi. La Temperanza –XIV- fortificherà l’esercizio della disciplina interiore, insegnando ad evitare la schiavitù dal Diavolo -XV-, cioè dall’egoismo e dal materialismo, e per rinunciare a progetti rischiosi espressi dalla figura della Torre -XVI- folgorata. Le Stelle -XVII- accompagneranno speranze e sogni mentre la Luna -XVIII-, foriera di svianti lusinghe e di facili illusioni, sarà smascherata dal Sole -XIX- che irradierà chiarezza mentale e copiose gratificazioni. La purificazione finale verrà col Giudizio -XX-, grazie al quale si passerà alla dimensione superiore del pensiero razionale e della realtà spirituale: una sorta di equilibrio cosmico rappresentato poi dal Mondo –XXI-. Infine il Matto, carta senza numero, inizio e fine di ogni cosa, condurrà a uno stato di coscienza inspiegabile: l’estasi dell’abisso, dell’infinito, dell’inconoscibile, oltre il quale non è lecito tentare di avventurarsi.
 

05/06/2008
Nome: Lucia Data di nascita: 22-12-1975 Quesito: Ciao Aisa, mi chiedo se anche te sei inventata...Comunque ,sono nata il 22-12-1975,pochissimo pirma del 23.Non sono innamorata,non m'innamoro mai.M'innamorerò?Lu Lettura: Cara Lu, non sono inventata, sono proprio vera come i veri Tarocchi. Mi trovi in libreria con vari titoli editi da De Vecchi di Milano e da Scarabeo di Torino. Il tuo numero di destino ricavato dalla somma della tua data di nascita è l'11 che corrisponde alla Forza nei 22 Arcani Maggiori. Ho tirato cinque carte per te: ti piace viaggiare con la testa e nella realtà; tendi a isolarti e ad essere molto selettiva in ogni ambito per tua inclinazione naturale. In quanto all'innamoramento i Tarocchi dicono che c'è un amore lontano del passato mai scordato e entro tre mesi potrebbe accadere qualche cosa di nuovo rivolto a una conoscenza che viene dal passato. Se hai in casa un gatto o un cane percepiranno con il loro sesto senso un avvenimento fuori dall'ordinario. La Forza ti aiuterà. Aisa ( Isa Donelli)
 
 19/05/2008
Nome: Tiziana Data di nascita: Como 24.3.1959 Quesito: Sono sposata da nove anni con Alberto di otto anni più giovane di me; si lavora insieme in un'attività commerciale...un matrimonio felice fino a qualche mese fa, periodo nel quale noto in lui mancanza di partecipazione anche nelle piccole cose, soprattutto nel privato. Sono disorientata e non so più che cosa supporre. Posso avere Aisa un consiglio dai Tarocchi? Lettura: Cara Tiziana, il tuo numero è 6 che nei Tarocchi è l'Amore, arcano favorevole alle conciliazioni, agli accordi benevoli e all'amore, ma anche la carta delle scelte. Dunque tre arcani per te: il Diavolo e l'Eremita, svelano stanchezza fisica e mentale; la terza carta la Temperanza prelude a un miglioramento dello stato attuale riequilibrando la delicata situazione che stai vivendo. Abbi fiducia scegliendo di aspettare ancora un po'.
 
 09/05/2008
Nome: Marinella Data di nascita: Milano 9.9.1972 Quesito: Mi trovo in un periodo di passaggi importanti della vita come lavoro, forse lo cambierò; forse andrò a vivere da sola e il mio fidanzato storico non si decide a propormi un passo definitivo cioè la convivenza. Aisa, non so che pesci pigliare, che dicono i tuoi Tarocchi? Lettura: Cara Marinella, è proprio il momento giusto per armarsi di coraggio. Il tuo numero di destino è il 10, la Ruota della Fortuna: indica che si compirà quel che è già scritto e tutto potrebbe cambiare. Tre arcani per te: l'Appeso significa che sacrifici e attese appartengono ormai al passato; il Carro ti aprirà nuove strade e il Sole soddisfazioni e novità in ogni ambito.
 
 02/05/2008
Nome: Antonio - Firenze Data di nascita: 7-2-1957 Quesito: Aisa, sono in una grave crisi esistenziale: da un anno sono innamorato, ricambiato, da Martina che ha 35 anni, ma sono sposato. Con mia moglie si era parlato di separazione tre anni fa e ci eravamo promessi di riprendere l'argomento quando i nostri figli avessero concluso gli studi. Ora siamo giunti a questo punto e mi sento in obbligo di parlarne con Martina alla quale avrei promesso un futuro con lei. Sono molto inquieto per questo passo e vorrei un consiglio dai Tarocchi. Lettura: Caro Antonio, il tuo numero di destino è il 4. Il quarto arcano dei Tarocchi è l'Imperatore, simbolo di forza e di potere per decidere assennatamente. Tre arcani pescati per il consiglio sono la Forza, la capacità morale per avviare un progetto ed assumersene le conseguenze; il Matto, l'evento inaspettato che ti è capitato renderà concretizzabili i tuoi desideri e la Morte infine, preconizza un cambiamento radicale per la tua esistenza.
 
 15/04/2008
Nome: Marta – Milano Data di nascita: 15 - 9 – 1936 Quesito: Sono vedova, mi piace la vita e vado a ballare spesso e in quelle occasioni ho incontrato Gigi. Anche lui vive solo, ha due anni meno di me, mi sembra molto interessato e la cosa è reciproca. Vorrei sapere se nascerà una relazione e se è sincero. Vuole presentarmi al figlio in occasione del compleanno del nipotino, gli risponderò tra qualche giorno; la cosa mi lusinga e nel contempo mi turba, cosa faccio? Lettura: Marta, le carte del taglio che ho fatto per te, sono l’Eremita e la Morte ed evidenziano il timore di essere inadeguata alla situazione che ti si prospetta. Le altre carte sono gli Amanti, l’incontro d’amore; il Sole, che prefigura una relazione duratura; il Matto uno sblocco dalla tua solitudine e l’Imperatrice che ti farà sentire appagata nella tua femminilità. Viva Gigi e Marta.
 
 09/04/2008
Nome: Matteo Data di nascita: 12 – 5 – 1976 Quesito: Da 25 giorni è arrivato in azienda dove lavoro, un nuovo collega da cui sono molto attratto, ma essendo io molto riservato non so decidere se dichiararmi a lui, nonostante alcuni suoi sguardi mi siano parsi significativi. Perciò non mi voglio illudere e mi inchino ai veri tarocchi tramite te, Aisa. Grazie. Lettura: Matteo, il tuo numero di destino è il 4. Dunque, mischiati i tarocchi per te ho scelto quattro arcani: il primo Le Stelle, carta di speranza e di sogni realizzabili; le altre carte sono il Carro, che suggerisce di organizzare una riunione o cena con amici.Dove? La Torre indica un luogo chiuso come una casa, un ristorante ecc. e l’ultima carta il Mondo, prefigura un successo nel chiarimento delle vostre identità e affinità. Matteo facci sapere.
 
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