
È cominciato tutto a quel dannato matrimonio: io esultante mentre il bouquet
mi plana
leggiadro fra le mani, non avevo visto la diciottenne rugbista che da lì a un secondo mi avrebbe atterrata con una spallata impossessandosi delle candide roselline.
Io sconcertata. Silenzio.
La rugbista si rende conto che forse ha esagerato, restituisce il maltolto. Ma io sapevo che il buon auspicio era funestato.
Due settimane dopo ho scoperto di avere più corna di un cesto di lumache.
Il bouquet fatto essiccare con cura ed altri oggetti d’uso quotidiano che stavano illecitamente nel mio appartamento pur non essendo miei hanno subito un piccolo rito woodoo. Dopo aver passato l’inverno a cantarmi "sei bellissima" certa che ne sarei morta, un inaspettato guizzo di spirito di sopravvivenza ha messo me stessa al posto del mio cuore ed eccomi sopravvissuta. Questioni di cuore? Dimmi tutto baby, posso darti un paio di dritte.