Si uccide per la pena di morte e solo per la pena di morte

23/10/2009
La pasta del vicino
Chi l'ha detto? Un cuoco assaggia solo per fame! l'ha detto Pasqualino. Sono stanco di storie inventate ed è per questo che leggo l'inventato. lettore firmato. Sono Manuela bacchetta, brava cuoca. Cucino a domicilio chiunque voglia essere cotto da me. Vesto nudista la marca della multinazionale L'inventato spa. senza etichette fastidiose dietro al collo. Se piove il governo è ladro! guardo fuori e piove. Ho visto il reportage ideato e prodotto da: l'inventato, la testata comica più famosa del mondo. E' bellissimo a partire dal titolo "Segnali incredibili" non mi sembrava vero. altro che educazione stradale e maleducazione sul marciapiedi qua il livello e cinematografico.
 

15/10/2009
OTTAVO RICHTER in concerto giovedì 15 ottobre 2009 ore 22.00 RAGOO - viale Monza, 140 - Milano
Milano, 01 ottobre 2009 – Inizia giovedì 15 ottobre alle 22.00, con il concerto degli OTTAVO RICHTER, la nuova stagione dei grandi live di Ragoo. Lo spostamento del consueto incontro settimanale al giovedì non cambierà la cura e l’entusiasmo della passata esperienza. Nell’atmosfera intima del locale si alterneranno, tra generi sempre diversi, i volti di tante serate di buona musica e le novità del panorama italiano e internazionale a cui il pubblico non tarderà ad affezionarsi. La recente uscita di Clinking Glasses, secondo album dei virtuosi strumentisti OTTAVO RICHTER, sarà l’occasione per un’apertura di stagione energica e di talento. La variegata formazione milanese, nata anni fa per le strade della città meneghina, presenterà il suo nuovo lavoro toccando diversi generi ed ambientazioni con repentini passaggi dallo swing al funk, dalla bossa nova alla salsa, fino alla musica afro e al rock. Il gruppo nasce dalle raffinate e singolari idee di due giovani musicisti: Raffaele Kohler (tromba) e Luciano Macchia (trombone). www.ottavorichter.net visita il sito ottavorichter
 

22/09/2009
L’informazione non si fa mettere il guinzaglio: sabato 19 settembre manifestazione a Roma
L’informazione non si fa mettere il guinzaglio: sabato 19 settembre manifestazione a Roma “La Segreteria della Federazione nazionale della Stampa Italiana ha deliberato oggi di proporre alle forze sindacali e sociali di tenere sabato 19 settembre prossimo a Roma una “manifestazione civica” per la libertà dell’informazione, difendendola da ogni tentativo di depotenziarne la funzione costituzionalmente garantita e di indurre silenzi non dovuti. C’è un allarme che sta diventando molto alto nel Paese. Non è la prima volta che è stata necessaria la mobilitazione anche contro governanti di segno diverso da quello attuale, ma oggi si sta vivendo una fase di grande delicatezza con attacchi senza precedenti. Non solo disegni di legge bavaglio ma anche azioni forti in sedi giudiziarie e manifestazioni pubbliche che hanno l’oggettivo risultato di costituire una minaccia per chi fa informazione ritenuta non gradita. L’informazione non si farà mettere il guinzaglio. Il mondo dell’informazione, assieme al mondo del lavoro ed alla società civile, è chiamato a scongiurare questo pericolo. C’è bisogno urgente di riassumere e promuovere la consapevolezza piena della funzione dell’informazione quale pilastro di ogni democrazia; una funzione che è anche politica ma che non appartiene alla disponibilità del potere. E’ una materia che va sottratta, prima che sia troppo tardi, alle contingenze dei virulenti contrasti politici e che impone pertanto il rispetto dei principi legali e sociali di convivenza di cui è parte integrante. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ritiene che sia necessaria, quindi, una reattività civile nella considerazione che l’informazione è libertà; ogni ferita che essa subisce determina una attenuazione della libertà di tutti. E’ indispensabile che l’informazione possa dare una rappresentazione permanente della vita del Paese, nella pluralità dei punti di vista e di tutte le rappresentanze sociali e culturali e ne racconti liberamente i successi e i problemi. Nei prossimi giorni la Fnsi definirà il programma della manifestazione con le organizzazioni copromotrici dell’iniziativa. Giovedì della prossima settimana si riunirà a Roma la Giunta esecutiva federale”. di Federazione nazionale della Stampa. Live for Iran Fabio Mercuri, Viento Sur, Primovento, Dasvidania in concerto. Lunedi 12 Ottobre 2009. Milano per l'Iran. TEATRO DERBY Via Pietro Mascagni 8 Milano. Telefono: 3486928826 E-mail: fedegu@gmail.com - katia_salvaderi@hotmail.it Scream of Silence, Elezioni in Iran proteste di milioni di giovani per le strade Teheran Con il patrocinio del Comune di Milano un concerto rock in un salotto della musica di Milano, Il Teatro Derby, totalmente gratuito. Con questo idealmente tutta la musica sposa la ricerca della liberta'. Saluto del Presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmeri e Associazione studenti nati in Iran. h21.00 Fabio Mercuri h21.45 Viento Sur h22.30 Primovento (da Milano) h23.30 Dasvidania (da Monreale-PA) e GUEST STAR Conduce e presenta Claudio Vigolo partner: Radio LifeGate 105,1 fm una mostra ripercorre le tappe delle iniziative dal 12 giugno ad oggi qui a Milano.
 

15/07/2009
Bloom Mezzago Sviluppi incontrollati
Bloom Mezzago Sviluppi incontrollati Jam session martedì 1 settembre 2009 alle ore 22.15 fino a sabato 5 settembre 2009 al BLOOM di Mezzago Telefono: 039623853 E-mail: info@bloomnet.org Stagione al Bloom. concerti con: Venerdi 4 Settembre: KILD + Casta Diva ingr.free Sabato 5 Settembre: VETRONOVA+BLUENOISE ingr.free. Il cinema ricomincia la prossima settimana con THE WRESTLER Cast: Con Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Mark Margolis, Todd Barry.Regia: di Darren Aronofsky. More info su: www.bloomnet.org visita il sito bloom
 

19/04/2009
Cara redazione della testata Sono e mi chiamo dunque vi scrivo a caso sono in casa e vi ascolto su 102 e oltresu canale sat onda media mare mosso chi l'ha mosso?
Scrivo per non morire. Ho scoperto chi è il Commissario Spedin allego foto foto foto scusate ogni tanto mi si inceppa la parola. Durante l'ultimo film giallastro "Giallo in anni 10" mentre il Commissario Spedin scopriva l'assassino che non vi dirò io scoprivo il commissario Spedin che spediva. Son sicuro al 99% voi potete darmi la conferma che è lui dico quello della foto foto foto il Commissario. Grazie a Grazia e a Graziella della redazione che sono molto gentili con me e con gli altri al telefono e al fax senza essere fax simili. vostro, ma anche degli altri Marto Della Nocia detto, il fatto: di Enzo Biagi. Rispondiamo con cuore alle domande e alle risposte di Marto. Caro Marto ma come caspita ti chiamato? A parte questo, ti rispondiamo. Cosa si deve inventare per poter riderci sotto e sopra la panca la capra canta e la pecora suona. Il commissario Spedin prende sembianze diverse in ogni caso. Il caso anni 10 il commissario forse non è lui si vedrà, Ci Ci Cinaschi anche a te.
 

09/04/2009
STORIA DEL CAVALLO
Innanzi tutto il Cavallo è un animale ed è fornito di quattro gambe, come un tavolo. se riuscite a capire ad occhio nudo la differenza che c'è tra un Cavallo e un tavolo non ci sarà bisogno di scendere nei particolari. detto questo andiamo per ordine: LE RAZZE -CAVALLO BAIO E' il cavallo che ha scoperto l'ubiquità. Viaggia solo in coppia, infatti gira con se stesso ela gente dice. è un cavallo baio o sono un baio di cavalli? Continua continua continuerà...... Ciao amico mio! Questa lettera è arrivata a Internet dal russo risalente agenzia "Terra di Amore ". Non si tratta di spam o altre cose cattive. Quindi, per favore, rispondi a me! Il mio nome è Ekaterina. Ho 32 anni da Kirovsk, la Russia. Mi sono rivolto alle agenzie "Terra d'amore" e che ha inviato la mia lettera a te. Voglio l'uomo dalla ricerca in Europa per amicizia o amore. Io non sono sposato e non ha figli. Non fumo e non bere alcolici. Questa è la mia foto. Spero che vi piaccia e risposta a me. Si prega di rispondere solo al mio indirizzo e-mail personale: Con i migliori saluti, Distinti Ekaterina
 

18/03/2009
Questi li conosco
Sabato 28 marzo 2009 dalle 10.30 - 23.30 al TEATRO NEBIOLO DI TAVAZZANO Via 4 Novembre c/o Centro Civico Mascherpa Telefono: 3319287538 E-mail: info@teatronebiolo.org Tavola rotonda rettangolare o ovale con Carlo Lucarelli e Paolo Rossi Hanno inaugurato Anabasi, la nuova residenza teatrale di Giulio Cavalli. Una serata di spettacoli e lettere dure. Una tavola per il teatro "civile", coordinata da Oliviero Ponte Di Pino, e una sera di letture e spettacolo con Carlo Lucarelli, Daniele Timpano, Stefano “Cisco” Bellotti. Un progetto dell’Associazione Bottega dei Mestieri Teatrali presso il Teatro Nebiolo di Tavazzano (Lodi). Attori, Operatori Teatrali, Giornalisti, anche dell'inventato la testata comica che non fa mai male, Storici e del teatro hanno discusso dello stato. Del teatro civile in Italia. Tra gli altri Carlo Lucarelli, Gianni Barbacetto, Daniele Biacchessi, Walter Leonardi, Renato Sarti, Daniele Timpano . Nel corso della mattinata Oliviero Ponte di Pino ha incontrato Paolo Rossi per un interessante contributo personale sui temi chiave della giornata. Alle 14:30, dopo la pausa pranzo, èstato proiettato un contributo video di Marco Baliani registrato ad hoc per l’occasione. A partire dalle ore 21:00 Giulio Cavalli ha presentato in anteprima lo spettacolo teatrale con Carlo Lucarelli e stato protagonista Gianni Barbacetto. Tutti a ingresso gratuito. PROGRAMMA Hanno trasmesso Gianni Barbacetto (giornalista e direttore di Omicron), Daniele Biacchessi (Vice caporedattore di Radio 24 – Il Sole 24 ore), Eugenio de’ Giorgi (Associazione Teatrale Duende/Teatro Olmetto di Milano), Manuel Ferreira (Compagnia Alma Rosè di Milano), Gerardo Guccini (professore Storia del teatro e dello spettacolo presso il DAMS dell’Università degli Studi di Bologna), Walter Leonardi (autore, attore), Carlo Lucarelli (giornalista e scrittore), Fabrizio Fiaschini (Professore di Storia del Teatro presso l’Università di Pavia), Luigi Ganapini (Professore Associato di Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna), Paolo Rossi (artista e scrittore), Beppe Rosso (ACTI Teatri Indipendenti di Torino), Renato Sarti (Teatro della Cooperativa di Milano), Simone Soriani (studioso e critico teatrale), Mariateresa Surianello (giornalista e critica teatrale), Daniele Timpano (Associazione Amnesia Vivace di Roma). Con la partecipazione di: Gaetano Callegaro, Mimma Gallina, Renato Palazzi e Andrea Rebaglio (Comitato scientifico Progetto Être - Esperienze di residenze teatrali di Fondazione Cariplo). Un particolere ringraziamento all'inventato è arrivato. ore 13:30 pausa pranzo, con ricco buffet offerto ai partecipanti all’incontro ore 17:00- 18:15 discussione e conclusioni della tavola rotonda ore 18:30 – 19:00 consegna simbolica dei primi documenti che andranno a costituire l’archivio del Centro di documentazione dalle ore 21:00 momenti di spettacolo e letture sceniche, con la presentazione dei due nuovi lavori di Giulio Cavalli. " cols="70" rows="20">Sono Walter Leonardi, Gian Marco Pozzoli,Katia e Valeria, Gianluca De Angelis, Paolo Brandolini, Rafael Didoni, Alessio Tagliento, Pasqualino Conti, Angelo Ciccognani e Flavio Pirini. Ho vinto qualcosa? Maristella Di Sera. Cara Maristella Hai vinto. Arriveranno gli inventori stasera alla serata dell'inventato e gli amici penseranno a Pasqualino e Flavio che si inventano per non morire. Ci aiuterete a conoscere inventori non bastano mai. anche tu Maristella. UNA BUONA PAROLA PER TUTTI Prima lettera ricevuta all'indirizzo silviaunabuonaparola@gmail.com Ciao “Una buona parola per tutti”, ho un problema d'amore puoi darmi un consiglio? Il mio ex fidanzato mi piace ancora solo che lui non mi ama e poi c’Ë un suo amico che Ë innamorato di me e quindi secondo me lui non si rimette con me per non far soffrire l'amico. Giulietta Cara Giulietta, forse sarebbe stato più adatto firmarti come Alice nel paese delle meraviglie… Comunque sia, sei stata davvero fortunata a imbatterti nell’unico esemplare maschile vivente che mette davanti al proprio piacere quello di un’altra persona. Sai, non è facile. Sono rimasti giusto il Dalai Lama, Martti Ahtisaari (premio nobel per la pace 2008), Brooke Logan e il tuo ex fidanzato. In questo caso il mio consiglio è “continua ad amarlo perchè è una persona davvero speciale”. Quando poi lo vedrai gozzovigliare con altre sei o sette ragazze solo perchÈ nessuno dei suoi amici Ë innamorato di loro puoi cercare di attutire quella fitta allo stomaco con: . la colazione ideale (vedi nota) . il pranzo della perfetta masochista: cibo a tua scelta accompagnato da abbondante Margarita . lo spuntino ballerino: 1 bloody mary, che contiene tante vitamine . la cena: cibo ipocalorico per permettere ai fiumi di alcol che ingerirai di svolgere il loro normale effetto antidolorifico. Tua “Unabuonaparola” Cara bionda, non per forza devi essere anche stupida Ciao “Una buona parola”, Ho un problema d’amore, che mi trafigge il cuore. Sono innamorata di “ Non se la sente”, un bravo ragazzo per carit‡, che Ë fidanzato con un’altra e che continua a dirmi che, forse, un giorno mi amer‡. Per ora non se la sente. Nel frattempo ha comprato casa con la sua ragazza e passa le ore al Brico Center, mentre io le passo dall’analista. Che fare? Devi sapere che una volta, 4 anni fa, mi ha anche baciato contro il muro e mi ha detto che mi ama. Che faccio? Lo aspetto? Una bionda senza speranza Cara Bionda senza speranza, L’amore va e viene, come l’alta marea cantata Antonello Venditti, ma se dovessi scommettere sulla prossima fidanzata (perchè ce ne sarà una prossima, c’è sempre una prossima) del tuo “Non se la sente”, non scommetterei su di te. Cara la mia bionda, ti sei imbattuta in un perfetto esemplare di Hominus Narcissus che in questo caso non Ë una figura della mitologia greca e nemmeno il bellissimo giovane narrato da Ovidio nelle Metamorfosi, ma semplicemente un piccolo omino che ama essere amato e fa di tutto per continuare a esserlo, da tutte. Anche da te. Ti suggerisco di non fare la fine della spasimante Eco, che rifiutata da Narciso e consumata dall'amore, si nascose nei boschi fino a scomparire e a restare solo, appunto, un'eco lontana. Credo che il nostro caro “Non se la sente” sia molto pi_ coraggioso della maggior parte degli uomini visto che ha comprato casa con la sua fidanzata nonostante la crisi galoppante e il reale rischio di rimanere senza lavoro (cosa che noi tutte velatamente gli auguriamo), bacia le bionde contro il muro della città lasciandosi andare a un’incontrollata passione senza pensare che qualcuno potrebbe riprenderlo e metterlo su youtube, ma soprattutto ha il coraggio di scegliere i mobili per il suo nido d’ammore al Brico Center… Per una volta nella vita fai come la Ivona nazionale e datti al sesso senza amore che, come dice quel genio di Woody Allen “è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è una delle migliori”. Se vedi che "Non te la senti" sai gi‡ a chi rivolgerti per farti dare due dritte... Tua Una buona parola Sabato 28 marzo 2009 dalle 10.30 - 23.30 al TEATRO NEBIOLO DI TAVAZZANO Via 4 Novembre c/o Centro Civico Mascherpa Telefono: 3319287538 E-mail: info@teatronebiolo.org Tavola rotonda rettangolare o ovale con Carlo Lucarelli e Paolo Rossi Hanno inaugurato Anabasi, la nuova residenza teatrale di Giulio Cavalli. Una serata di spettacoli e lettere dure. Una tavola per il teatro "civile", coordinata da Oliviero Ponte Di Pino, e una sera di letture e spettacolo con Carlo Lucarelli, Daniele Timpano, Stefano “Cisco” Bellotti. Un progetto dell’Associazione Bottega dei Mestieri Teatrali presso il Teatro Nebiolo di Tavazzano (Lodi). Attori, Operatori Teatrali, Giornalisti, anche dell'inventato la testata comica che non fa mai male, Storici e del teatro hanno discusso dello stato. Del teatro civile in Italia. Tra gli altri Carlo Lucarelli, Gianni Barbacetto, Daniele Biacchessi, Walter Leonardi, Renato Sarti, Daniele Timpano . Nel corso della mattinata Oliviero Ponte di Pino ha incontrato Paolo Rossi per un interessante contributo personale sui temi chiave della giornata. Alle 14:30, dopo la pausa pranzo, èstato proiettato un contributo video di Marco Baliani registrato ad hoc per l’occasione. A partire dalle ore 21:00 Giulio Cavalli ha presentato in anteprima lo spettacolo teatrale con Carlo Lucarelli e stato protagonista Gianni Barbacetto. Tutti a ingresso gratuito. PROGRAMMA Hanno trasmesso Gianni Barbacetto (giornalista e direttore di Omicron), Daniele Biacchessi (Vice caporedattore di Radio 24 – Il Sole 24 ore), Eugenio de’ Giorgi (Associazione Teatrale Duende/Teatro Olmetto di Milano), Manuel Ferreira (Compagnia Alma Rosè di Milano), Gerardo Guccini (professore Storia del teatro e dello spettacolo presso il DAMS dell’Università degli Studi di Bologna), Walter Leonardi (autore, attore), Carlo Lucarelli (giornalista e scrittore), Fabrizio Fiaschini (Professore di Storia del Teatro presso l’Università di Pavia), Luigi Ganapini (Professore Associato di Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna), Paolo Rossi (artista e scrittore), Beppe Rosso (ACTI Teatri Indipendenti di Torino), Renato Sarti (Teatro della Cooperativa di Milano), Simone Soriani (studioso e critico teatrale), Mariateresa Surianello (giornalista e critica teatrale), Daniele Timpano (Associazione Amnesia Vivace di Roma). Con la partecipazione di: Gaetano Callegaro, Mimma Gallina, Renato Palazzi e Andrea Rebaglio (Comitato scientifico Progetto Être - Esperienze di residenze teatrali di Fondazione Cariplo). Un particolere ringraziamento all'inventato è arrivato. ore 13:30 pausa pranzo, con ricco buffet offerto ai partecipanti all’incontro ore 17:00- 18:15 discussione e conclusioni della tavola rotonda ore 18:30 – 19:00 consegna simbolica dei primi documenti che andranno a costituire l’archivio del Centro di documentazione dalle ore 21:00 momenti di spettacolo e letture sceniche, con la presentazione dei due nuovi lavori di Giulio Cavalli.
 

02/03/2009
Tagliatelle della Moda 46/48/50
Arci 50 domenica 8 marzo festa della donna si inizia dalle ore 10:00 Arte, Musica, Illustrazioni, Teatro. Pittura, Fotografica e documentari a tema. Esposizione quadri di Manuela Vallicelli, Rita Vargiu e Paola Rassu. Esposizione fotografia di Vincenza Pisacane Illustrazioni storie di mare di aaa.lice Forme lavorazioni ad uncinetto e Tele di Laura Locci Dalle 18:00 Aperitivo Live Acustic! Con Daniela D’angelo dei MU A seguire: NOTTURNO BLUES Con Micol Martinez, Lisa Cerri e Laura Bellomi "Un viaggio nella poesia con letture e musica. Tre donne raccontano e si raccontano. Istantanee sulla città, la notte, la musica , la rabbia , il freddo, il sogno, la strada , l’amore. Sulla meraviglia e sulla caduta. Su Milano e la voglia di resistere a Milano” Arci50 è uno spazio che si trova in Via Benaco 1 (l’entrata è nella stradina privata), proprio nel cuore della zona Corvetto. L’area è divisa in quattro settori: - un bar caffetteria; - una zona palco destinata a concerti, serate danzanti, spettacoli teatrali, conferenze, dibattiti e altre iniziative; - una zona libreria, sorta di mediateca che ospiterà mostre di pittura e fotografiche, presentazioni di libri e altri eventi culturali; - un giardino con tavolini, luogo delizioso protetto da alberi di melograno, mele cotogne e altri frutti, dove scambiare due chiacchiere in compagnia, bere qualcosa, assaporare un momento di pace. Questo spazio è prima di tutto un luogo dove passare il proprio tempo libero, da soli o in compagnia, leggendo un libro, giocando a carte, studiando, navigando, guardando la televisione, sfogliando un giornale, bevendo un buon bicchiere di vino in santa pace o un semplice caffè, ascoltando la musica o gustandosi un panino. Ingresso con tessera arci
 

02/02/2009
Mezza scopertona del mese
La foto dal giornale è meglio che dal sito, il sito è inventato la foto è scattato. Grazie a Google dall'inventato perchè ci ha sempre taggato. Grazie Google e chi l'ha inventato. Facciamo l'inventato perchè il vero è scontato.
 

23/01/2009
il giornalismo secondo Travaglio..e secondo me! Enrica. noi Giornalisti dell'inventatoabbiamo inventato quello inventato veramente serio e ironico. visita il sito Enricamiliana Giornalista.
"Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto. C'è chi nasconde i fatti perché non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi. C'è chi nasconde i fatti perché ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell'editore, stufo di pagare gli avvocati per qualche rompicoglioni in redazione. C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti non lo invitano più in certi salotti, dove s'incontrano sempre leader di destra e leader di sinistra, controllori e controllati, guardie e ladri, puttane e cardinali, principi e rivoluzionari, fascisti ed ex lottatori continui, dove tutti sono amici di tutti ed è meglio non scontentare nessuno. C'è chi nasconde i fatti perché contraddicono la linea del giornale. C'è chi nasconde i fatti anche a se stesso perché ha paura di dover cambiare opinione. C'è chi nasconde i fatti perché così, poi, magari, ci scappa una consulenza col governo o con la Rai o con la regione o con il comune o con la provincia o con la camera di commercio o con l'unione industriali o col sindacato o con la banca dietro l'angolo. C'è chi nasconde i fatti perché è nato servo e, come diceva Victor Hugo, "c'è gente che pagherebbe per vendersi"
 

16/09/2008
LIMODORO facciamo sconti agli utenti dell'inventato che decidono di farsi un regalo per il Natale 2008
LIMODORO facciamo sconti agli utenti dell'inventato che decidono di farsi un regalo per il Natale 2008 Abbiamo visto gioielli serviti su un piatto d'argento....... LONDRA, NEW YORK, ODALENGO PICCOLO, BOGOTA', TOKIO, CASABLANCA,..... A MILANO presso AGALMA in VIA SAN TOMASO 8 www.agalma.it --------------------------------------------------------------------- Chi ha inventato l'unisex? Andrea. Noi non lo sappiamo! sappiamo che qualcuno o più hanno inventato il trisex o il trans i nomi non li sappiamo. Forse Aldo Giovanni e Giacomo. Masaccio Ha inventato la prospettiva ma noi giovani che prospeettiva abbiamo? Prospero Emanuele Caro lettore li leggi i giornali? perchè non sai che la prospettiva dei giovani è in 3D colpito e affondato. visita il sito crosettofoundation.com di Dario Crosetto e stupisci altro che promuovere la ricerca la si occulta. Cari direttori e direttrice, che direzione prendere alle imminenti votazioni? Il dualismo imperante, a centinaia dietro l'uno e l'altro. Chi scegliere? Cetto Laqualunque con sloogan che promette chiù pilu pi tutti, o Sem Ciappato che sloogan ha più polenta nelle nostre case, meno prostitute in strada, qualcuna la portiamo a casa nostra. CURRICULUM ARTISTICO Luogo e data di nascita: Residenza: Telefono: E-mail: conti@linventato.it Sito web: www.linventato.it Patente: si ESPERIENZE TELEVISIVE E TEATRALI 1995 Partecipo come cabarettista alla trasmissione “Laboratorio 5” di Canale 5 (RTI) 1996 Cabarettista nel laboratorio “Il Circolo di Legnano” 1997 Incontro con il gruppo “Scaldatole”,partecipo alle loro serate in veste di cabarettista 1998 Collaboro allo spettacolo di teatro danza “La Gazzetta Ladra” con Lucia Spada 1999 Spettacolo “La torre di Conti” di e con Pasquale Conti presso il Barrio’s di Milano -Partecipo con il gruppo “Scaldasole” alla trasmissione “30 Ore Per La Vita -Varie partecipazioni alla “Casa 139”con il gruppo CARAVANSERAGLIO -Spettacolo “CCA”(Cinici Comici Acrobatici) regia di Paolo Rossi -Spettacolo “Radio Scaldasole” presso il teatro Libero di Milano -Spettacolo Radiofonico “Scaldatole Night Live” per Radio Popolare presso l’auditorium di Radio Popolare. -Spettacolo “A Prescindere” con il gruppo Scadasole (Salumeria Della Musica) 2005 Partecipo in qualità di cabarettista alla trasmissione “Zelig OFF” di Italia 1 (RTI) 2006 Creo il sito internet “L’inventato” testata comica ( www.linventato.it) 2007 Faccio parte del cast fisso dello spettacolo “NeuroTv” di e con Sergio Sgrilli 2008 Partecipo allo spettacolo “Sgrilli.it” di e con Sergio Sgrilli 2008 Scorie RAI 2 con Gian Marco Pozzoli e Nicola Savino ACCONSENTO AL TRATTAMENTO ED ALL’INSERIMENTO DEI MIEI DATI PERSONALI , AI SENSI DEL D. Lgs. 196/2003, per fini di selezione e comunicazione. Chi ha inventato l'unisex? Andrea. Noi non lo sappiamo! sappiamo che qualcuno o più hanno inventato il trisex o il trans i nomi non li sappiamo. Forse Aldo Giovanni e Giacomo.
 

12/08/2008
Foto: Conti
La posta in gioco è alta e L'artista Conti è in gioco, con queste foto nessuno lo batte.
 

08/07/2008
Dallo scalda estate
Chitarra fisarmonica piano bonghi tutto è strumento per gli album di Concetto che ricordiamo insieme a Folco fanno il Concetto Folco. Maurizio Bossi, medico andrologo, esercita a Milano. Dopo 15 anni di attività ospedaliera,ha collaborato dal 1991 al '96, quale professore a contratto, alle attività didattiche della Scuola di Spec. di Urologia dell’Università di Pavia e (dal 1994 al '97) tenuto lezioni al corso post- universitario di sessuologia dello stesso ateneo. Dal 2000 collabora all’Università di L’Aquila. Associa l’attività clinica a quella di divulgatore con interventi televisivi , (c.f.r. www.allupoallupo.it ) radiofonici, ed editoriali. In particolare con Rusconi Ed. sono stati pubblicati tre libri divulgativi [“Dottore sono normale?” (96) , “Intanto parliamone” (97) e “WWW. Cercasi amore” (98)] ed un quarto, monografico, “Storia dei costumi sessuali in occidente”(*) Rus.Ed. è stato pubblicato nel 1999 con il prof. Sergio Musitelli . (*) In regalo l’edizione minore. www.radioblueangel.it e streamit la televisione dentro internet.
 

03/07/2008
Quello dopo la foto dell'ARTEFATTA Opera su legno dell'Artista Pasquale Conti e altro.
La Repubblica dei pacchi L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sui pacchi, il che, di per sé, non è una novità. Sin dagli albori, anzi, sin dalla fase embrionale, la nostra tanto cara amata Repubblica, si è fondata sui pacchi. I primi furono quelli di viveri che gli alleati distribuirono alle popolazioni stremate dalla guerra e dalla tirannia nazifascista. Certo, nessuno si rese conto che dentro quei pacchi, oltre i generi di prima necessità, c’erano gli equilibri del nuovo ordine mondiale basato sulla contrapposizione USA-URSS, ma in quei giorni convulsi e drammatici il sacrosanto imperativo categorico era quello di mettere a posto la pancia. Da quel momento la parola pacco assunse una nuova connotazione terminologica, divenendo sinonimo di confezioni contenenti oggetti diversi rispetto a quelli esibiti, o comunque con al loro interno una sorpresa. Su questa falsariga si è sviluppata negli anni una lunga ed ininterrotta serie di pacchi che, potrebbe indurre chiunque ad affermare che l’unica ideologia che non passa mai di moda in Italia è il pacchismo. Il primo esempio in materia ci viene fornito addirittura dalla Costituzione. L’arti- colo 1 infatti dice: L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro. Per come è andata e soprattutto per come sta andando ai giorni nostri, viene spontaneo pensare che il legislatore abbia involontariamente omesso qualche parola per definire meglio il tipo di lavoro. Se il sostantivo lavoro fosse stato accompagnato dall’agget- tivo interinale o dall’espressione a progetto, nessuno potrebbe parlare di pacchismo. Lo stesso dicasi se il sostantivo lavoro fosse stato accompagnato dagli aggettivi inesistente o nero. Quel che si può dire, a favore del legislatore, è che non è affatto facile trovare le parole adatte per evitare di incorrere in spiacevoli equivoci. Se ad esempio avesse parlato di lavoro inesistente si sarebbe immediatamente scatenata una ridda di polemiche perché nulla si fonda sull’inesistente. Se la parola inesistente fosse stata sostituita con la parola latitante si sarebbero scoraggiati per sempre gli aspiranti lavoratori, visto che la maggior parte dei latitanti rimangono purtroppo tali. Per non parlare del sommerso. Se il legislatore avesse adoperato l’espressione lavoro nero gli sarebbero piovute addosso accuse di razzismo e di fiancheggiamento dell’apartheid. Però, avrebbe potuto utilizzare, al posto dell’espressione lavoro nero l’espressione lavoro di colore che a detta di molti esperti della comunicazione non dovrebbe essere offensiva per le persone che hanno quel colore della pelle. Fatto sta, che al di là di tutte le considerazioni qui rese la colpa non sarà del legislatore, ma i pacchi in materia di lavoro rimangono, talvolta con conseguenze drammatiche come quella delle morti bianche. Visto l’alto e vergognosissimo numero di morti bianche verrebbe da dire che “L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sulle morti sul lavoro”. Un altro tipo di pacco, più innocuo e forse anche per questo più pubblicizzato, è quello napoletano a base di mattoni. Il suo successo è stato talmente clamoroso da venire immortalato da quel grande maestro del nostro cinema che fu Nanni Loi nell’ultimo episodio del suo film “Pacco, Doppiopacco e Contropaccotto.” Indubbiamente si tratta di una truffa ai danni di un ignaro consumatore che va assolutamente condannata ma, nel suo piccolo, quel tipo di pacco è stato in Italia l’unico deterrente alla speculazione edilizia, grazie all’ingente numero di mattoni sottratti ai cantieri abusivi. Eppure esso continua ad essere vituperato oltre misura e quel che è più grave, viene citato come prova inequivocabile dell’origine genetica della truffa che dovrebbe essere meridionale, se non esclusivamente napoletana. A coloro che si producono in questa deplorevole pratica diffamatoria voglio solo sommariamente ricordare tutti gli scandali finanziari e tutti i crac che hanno condito la storia nazionale (inestirpabile fenomeno di pacchismo) a partire dall’unità d’Italia, i cui protagonisti sono provenienti da qualsiasi parte del paese. L’ultima rivisitazione evolutiva che ha interessato il pacchismo è la sua istituzionalizzazione mediatica avvenuta con la trasmissione “Affari Tuoi”. Il successo di questo programma televisivo non solo non è casuale ma non deve meravigliare nessuno. I pacchi da noi, sono sempre esistiti ed hanno sempre attratto tutti. Talvolta, il classico pacco napoletano, potrebbe inaspettatamente essere rimpianto. Provate ad immaginare questa scena. Un tizio, desideroso di regalare uno stereo a sua moglie amante della musica, si reca in un negozio per procedere al suo acquisto (dello stereo non della moglie). Impressionato dai prezzi troppo alti e dalla pochezza delle sue tasche, decide di effettuare la sua ricerca in un mercatino dove si possono trovare i più svariati articoli, tutti interessanti ed a buon mercato (per la maggior parte di dubbia provenienza). Scelto lo stereo che fa al caso suo chiede al venditore ambulante di hi-fi di incartarglielo in confezione regalo, dopodiché paga e se ne va. Tornato a casa, per completare la sorpresa, decide di far trovare a sua moglie lo stereo sul tavolo da pranzo. Apre la confezione e si rende conto che gli hanno fatto il pacco. Al posto dello stereo c’è un volume enciclopedico dove sono riportate tutte le promesse dell’ultima campagna elettorale. Quasi miagolando per la disperazione dice “Caro vecchio mattone, dove sei? Perché non sei qui con me? Tu almeno servivi a qualche cosa”. Questo è tutto ragazzi. Almeno per il momento. Infatti nel prossimo futuro verificheremo sulle nostre pellacce gli effetti dell’azione del nuovo governo. Speriamo che non sia il solito pacco. Marcellino Lombardi gemellizion@libero.it --------------------------------------------------------------------- CONFLITTO INTERIORE di: Enrico Pittaluga L’ufficiale Samuele Puntin camminava veloce e sentiva i suoi passi echeggiare sul ciottolato unto della via deserta. Quel giorno doveva fare in fretta. All’improvviso: – Sam! – La vide, e si illuminò, ma vide anche il portone. Come fare? Non riusciva neppure a muoversi: Nicole, profumo inebriante, gli sorrideva attraverso il finestrino abbassato. Certo, lei lo attirava moltissimo ed aveva aspettato a lungo che si accorgesse di lui, ma sapeva che se avesse fatto un solo passo verso il suo sorriso, se avesse perso anche solo un minuto del suo tempo non ci sarebbe stato più niente da fare. Sentiva gli occhi dei passanti trapassarlo come proiettili, ma non osava guardarsi intorno per paura di tradirsi. Neanche sentire la pistola nella fondina riusciva a rassicurarlo. - Dai, salta su! - Lo assalì un brivido. Prese un secondo di tempo accendendosi nervosamente una sigaretta, ma peggiorò le cose: attraverso il fumo della prima boccata scorse la finestra della casa e sapeva che era esattamente lì che sarebbe già dovuto essere se si fosse voluto evitare grossi problemi. Nicole stizzita spense il motore – Allora non sali?- Rendendosi conto di non avere altra scelta, sudando, riuscì a sputare la frase che mai pensava di pronunciare: – no, mi spiace, vattene! - Nicole lo vide incredula infilare di corsa il portone. Sam, contorcendosi con un grido rabbioso, si accasciò sul water. Non avrebbe mai potuto cagarle in macchina.
 

08/05/2008
A mezzanotte du spaghi per legare la compagnia
Scrivo perchè convinto che Pasqualino non esiste, ma voi spesso lo citate; è forse un vostro personaggio inventato? attendo con inpazienza un vostro chiarimento. Grazie - Al Maraggià- Caro Al Maraggià per noi tutto è inventato. Il tuo quesito ci interessa, noi in redazione siamo convinti che Pasqualino esiste, ma qualche dubbio lo abbiamo anche noi, perchè personalmente non lo conosciamo, al riguardo il nostro referente èun agente di spettacolo a cui noi abbiamo dato fiducia, certo lo paghiamo, così un giorno pagando un extra ci ha fatto parlare al telefono, abbiamo riso tantissimo, ci ha concesso anche di attivare il vivavoce e registrare, da allora ogni giorno in redazione ascoltiamo come una messa i 7 minuti e mezzo registrati e ogni volta, da circa 10 anni l'emozione il riso ci avvolge. Pasqualino esiste e se non esistesse dovremmo imventarlo. Leggi cosa scrivono di lui. Magicamente apparso a Zelig Off per un paio di puntate e poi..."basta, me ne vado! Non voglio che mi paghino per fare ridere". E non l'hanno pagato. E nessuno, ancora oggi, sa come sbarchi il lunario. non è vero, ci ha detto l'agente di spettacolo. Ciao e se scopri novità facci sapere, speriamo di averti soddisfatto il riso è fatto. ----------------------------------------------- lettera aperta a Raimondi Conoscevo Raimondo visione e Raimondo vianello, evidentemente i mondi possibili sono tanti. Grazie Raimondi, spero non mi chiedi di pagare il canone, a proposito che progammi hai? ciao Maria Radio Di te Giulietta leggo tutte le lettere e le risposte,chiss‡ se sa, quella donna che ti ha scritto che è innamorata di te che tutti lo siamo;almeno nella mia famiglia è così. Giulietta i sospiri in Sicilia sono anche dei dolci; vi lascio immaginare la bont‡ cari lettori non scrivete troppo altrimenti non avr‡ tempo per me, ciao da Marcella e famiglia. Antonella Bella - Catania veri tarocchi sull'inventato chi l'avrebbe mai detto,eppure la vita è una taroccata inventata scoperta nascosta una carta sporca,mi riferisco a carte taroccate? Bancomat carte di credito di debito, qua si gioca a carte scoperte. Isa Donelli grazie per aver aderito all'idea e di darti con il nome amichevole Aisa ci darai le gioie della tua collezione di saggezza. Marianna Cartolina - Firenze Signa. Storia di una rivoluzione Avvertenze: A causa dei contenuti trattati la lettura di questo racconto è raccomandata ad un pubblico adultero Le grandi opere Visto che, alla stessa stregua di un virus influenzale torna in auge il discorso sulle grandi opere, voglio spendere due parole sull’argomento. In molte manifestazioni NO TAV è stato esibito spesso uno striscione recante la scritta “Vivere a bassa velocità.” La prima cosa che mi è venuta in mente appena l’ho visto su alcuni quotidiani è che la popolazione della Val di Susa ha deciso di porre fine al plurisecolare problema della questione meridionale. Infatti, sino ad oggi, per far comprendere meglio la differenza intercorrente tra il Nord ed il Sud del paese, si è parlato di Italia a due velocità. Non ci vuole la zingara per indovinare che quella a bassa velocità è il meridione di cui sono, purtroppo o per fortuna, un abitante. Allora, i Val Susini, stanchi sia della nostra incapacità di annullare il divario che ci separa dal settentrione che delle fallimentari politiche adottate in materia dai vari governi dell’era repubblicana, hanno deciso di prendere l’iniziativa e risolvere finalmente la questione, in barba allo sciovinismo leghista. A questo punto sarebbe lecito aspettarsi, oltre alla rinuncia alla TAV, l’istituzione di una Cassa della Mezzanotte grazie alla quale abolire gli interventi ordinari e finanziare solo quelli straordinari. E da meridionale vi assicuro che di straordinario, in provvedimenti di quel genere, vi è soltanto l’inutilità. Poi, mentre la suddetta Cassa comincia a mietere i suoi insuccessi, i più impazienti potrebbero dar vita ad un fenomeno migratorio verso Sud, per avere la certezza di lavorare il più tardi possibile, equiparandosi di fatto ai meridionali. Ad esempio, i laureati del Nord, che vorrebbero solidarizzare con i loro colleghi del Sud che trovano lavoro, quando ci riescono, in tempi abbastanza lunghi, potrebbero rifiutare i posti di lavoro che rispetto a noi trovano in tempi relativamente brevi. Rifiutato il lavoro, per sfuggire agli inevitabili rastrellamenti a tappeto organizzati dai militanti del fondamentalismo settentrionalista al grido di “Va a lavurar!!”, sarebbero costretti ad emigrare e a stabilirsi da noi, fin quando la Cassa della Mezzanotte non avrà completato la sua devastante opera. A devastazione avvenuta potrebbero far rientro nelle loro terre d’origine che nel frattempo avranno avuto modo di assimilare tutte le forme di dissesto che flagellano il Sud. Così l’Italia potrà finalmente viaggiare ad un’unica bassa velocità. Sin qui mi sono espresso in toni ironici e scherzosi ma da adesso in poi parlerò solo seriamente e perciò vi dico che della TAV se ne può parlare solo in termini positivi. La sua utilità è fuori discussione, e sono proprio i lavori per la sua esecuzione a dimostrarlo, a cominciare dalle gallerie esplorative. Scavarle è indispensabile per definire la collocazione politica internazionale della Val di Susa, da cui deriva, l’evoluzione economica dei suoi abitanti. Premesso che in quelle montagne c’è l’uranio resta da stabilire, attraverso un rigoroso accertamento fiscale, l’entità del patrimonio dell’u- ranio stesso. Se l’uranio si è arricchito la Val di Susa è filoiraniana , se invece l’ura- nio si è impoverito allora la Val di Susa sarà filoamericana. Riuscirlo a stabilire non è cosa da poco perché, mentre in America l’impoverimento dell’uranio è contempora- neo all’arricchimento dei magnati dell’economia, nei paesi ostili all’America all’arric- chimento dell’uranio fa da contraltare l’impoverimento della popolazione. Di conseguenza se la Val di Susa sarà antiamericana la popolazione si impoverirà, se invece risulterà filoamericana i suoi magnati dell’economia finiranno di arricchirsi. Non ci sono magnati dell’economia? Meglio, così non esisterà una valle a due velocità. Altro innegabile vantaggio derivante dalla realizzazione della TAV è l’accorcia- mento dei tempi di percorrenza per andare in Francia. Forse non tutti si sono resi conto dell’eccessivo viaggio che gli scorpioni e tutte le altre specie di insetti pendolari devono sorbirsi quotidianamente per raggiungere Lione. Grazie alla TAV il loro tragitto pendolaristico sarà molto più breve, piacevole e confortevole. Come non si può parlare male della TAV non si può non fare lo stesso per il ponte sullo stretto. Anche questa opera è di indubbia utilità. Non effettuarla sarebbe un imperdonabile errore. E’ risaputo che, sia a Reggio che a Messina, ci sono dei redditi pro capite piuttosto bassi e, a quanto pare, la situazione non è destinata a migliorare. Il numero degli indigenti potrebbe aumentare ingrossando il già cospicuo esercito di barboni. Ora, se un’emergenza simile si verificherà a Napoli a Roma o a Milano (il che potrebbe tranquillamente accadere), il problema non si porrà perché, essendoci in quelle città le metropolitane, i clochard avranno dove andare. Poiché Messina e Reggio sono sprovviste di questo servizio ferroviario urbano, i loro barboni saranno costretti, come vuole la tradizione, ad arrangiarsi sotto i ponti. Se quest’ultimi saranno gremiti al limite delle loro capienze i nuovi barboni non avranno dove ripararsi. Il ponte sullo stretto quindi potrebbe dare ospitalità a tutti coloro che non avranno la fortuna di avere un ponte sulla testa. Ultimata l’opera, basterà munirli di canotti per avere i primi clochard galleggianti dell’universo. Al di là delle considerazioni espresse spero che si realizzino presto le grandi opere come la pace, il lavoro, la sconfitta del precariato, lo stipendio che faccia arrivare alla fine del mese, l’assistenza agli anziani, l’aiuto ai disabili, il miglioramento delle strutture sanitarie, la casa da dare ai clochard, e il ridimensionamento di tutte le altre afflizioni che sono presenti ovunque, a prescindere dalla latitudine e dalla longitudine, e che non saranno risolvibili con un ponte o una ferrovia. Marcellino Lombardi gemellizion@libero.it Giggino e Santuzzo, entrambi barbieri ma senza un proprio salone, napoletano il primo e palermitano il secondo, emigrarono nel Nord, non in cerca di fortuna ma di rivolta. Erano convinti, forse per anticonformismo o forse per sfiducia, che il riscatto delle loro terre passasse attraverso una ribellione che avesse come epicentro non Napoli o Palermo, ma il Piemonte, un po’ come era avvenuto per l’unità d’Italia. In quegli anni cominciavano a spirare sempre più forti i venti della contestazione ed i due inusuali emigranti si misero in marcia per esserne protagonisti. Arrivati a Torino si diedero subito da fare per mettere in moto la nuova Piemontesizzazione. Sensibili a tutte le cause antisistema parteciparono a numerose manifestazioni. “La fantasia al potere” gridavano continuamente insieme agli altri compagni. “Una risata vi seppellirà” affermavano gioiosamente, certi che di lì a poco ciò sarebbe accaduto. Accadde invece che, un po’ alla volta i vari gruppi che avevano animato il movimento se la svignarono. Mentre tutti gli altri fuggivano a gambe levate per riciclarsi all’interno della struttura sociale che avevano contestato, Giggino e Santuzzo, pur rimanendo spiazzati, rimasero fedeli agli ideali che li avevano animati, persuasi della necessità storica di portare a termine il loro compito. Senza perdersi d’animo seguirono i proseliti dei pochi irriducibili rimasti. “Il sistema capitalistico borghese deve essere distrutto dalle fondamenta” si sentirono ripetere a più riprese. “E per farlo non c’è che una soluzione: imporre l’uguaglianza. La distinzione è una convenzione borghese che va sradicata. Siamo tutti uguali e perciò non abbiamo bisogno di dividerci. Possiamo stare tutti nello stesso posto. Perciò i singoli spazi sono superflui. Il futuro è nella comune”. La realizzazione di questa rivendicazione collettivistica doveva concretizzarsi, secondo il crescente integralismo ideologico degli irriducibili, in ogni luogo, compresi quelli destinati all’eternità. Irrimediabilmente sedotti dalle loro fanatiche sirene Giggino e Santuzzo, da buoni esecutori di ordini, occuparono un cimitero cantando, sulle note di Bandiera Rossa, “Avanti loculi alla riscossa/comun la fossa comun la fossa”. Al posto della fossa comune per i loculi ottennero una sconfortevole cella da dividere insieme agli altri occupanti. Finita l’orgia carceraria Giggino e Santuzzo ripresero la lotta fondando un movimento politico extraparlamentare che rispecchiasse anche le loro origini lavorative. Nacque così il P.B.U.P. (Partito Barbieri Unità Proletaria) il cui simbolo era una bandiera rossa sulla quale, al posto della falce e martello, si incrociavano una forbice ed un pettine. Sfortunatamente per loro al neonato partito non aderì nessuno perché i potenziali militanti scorsero nelle enormi calvizie di Giggino e Santuzzo un’inequivocabile segno di simpatie reazionarie e militariste. Fallito questo progetto e terminati i risparmi i due accantonarono momentaneamente i loro sogni rivoluzionari. Cambiare il mondo significava lottare ma senza soldi non era possibile alcun tipo di lotta. Decisero perciò di raccattare un po’ di quattrini lavorando dove capitava. L’unico disposto ad offrirgli la possibilità di guadagnarsi qualcosa fu un ricco signorotto che li utilizzò nei campi al mattino e nelle risaie il pomeriggio. Tirare di zappa e di vanga si rivelò sfiancante e monotono finendo col causare a Giggino e Santuzzo, forti dolori muscolari che sfociavano in eloquenti e profonde riflessioni sull’alieazione agricola. “Non è giusto” si lamentava Giggino “che voi padroni ci dobbiate parcellizzare il lavoro di zappa e vanga”. “Non è giusto” si lamentava Santuzzo “che voi padroni dobbiate decidere la scansione dei tempi tra zappate e vangate”. “Sempre gli stessi gesti” riprendeva Giggino “siamo stanchi”. “Mai una volta che ci fosse una variazione” riprendeva Santuzzo. “Basta, non ce la facciamo più” incalzavano all’unisono. “Vogliamo il cambiamento. Vogliamo la fantasia al podere”. Terminato il filosofeggiamento i due rivoluzionari bucolizzati si trasferivano nelle risaie intonando il canto delle mondine “Ed ai padroni farem la guerra tutti uniti insieme noi la vincerem/non più sfruttati sulla Terra ma più forti dei cannoni noi sarem” allorché il ricco signorotto, stufo del loro brontolare, gli vomitava addosso la più classica delle frasi padronali “Zitti e lavorate”. “Una risaia vi seppellirà” era la sessantottina risposta dei due. Tra una bomba ed un attentato il tempo passò. La fantasia al podere non ci andò ed una risaia i padroni non seppellì. Giggino e Santuzzo si licenziarono e da quel momento in poi di loro non si seppe più nulla fin quando, molti anni dopo, irruppero in televisione accuratamente rimodellati dal bisturi, per pubblicizzare la loro rivista fondata grazie all’accumulo di una spudorata ed oscura fortuna. Si trattava di un quotidiano di pronostici estrazionali che ben presto avrebbe sbancato il mercato. In un paese dove ogni tanto si riaffacciava minaccioso lo spettro riformistico dei tagli della “strategia della pensione” e dove l’unica speranza della massa era rappresentata dal gioco, Lotto Continuo – era questo il nome del quotidiano – fu l’unica rivoluzione riuscita. Marcellino Lombardi gemellizion@libero.it
 

07/05/2008
Pasqualino esiste?
Scrivo perchè convinto che Pasqualino non esiste, ma voi spesso lo citate; è forse un vostro personaggio inventato? attendo con inpazienza un vostro chiarimento. Grazie - Al Maraggià- Caro Al Maraggià per noi tutto è inventato. Il tuo quesito ci interessa, noi in redazione siamo convinti che Pasqualino esiste, ma qualche dubbio lo abbiamo anche noi, perchè personalmente non lo conosciamo, al riguardo il nostro referente èun agente di spettacolo a cui noi abbiamo dato fiducia, certo lo paghiamo, così un giorno pagando un extra ci ha fatto parlare al telefono, abbiamo riso tantissimo, ci ha concesso anche di attivare il vivavoce e registrare, da allora ogni giorno in redazione ascoltiamo come una messa i 7 minuti e mezzo registrati e ogni volta, da circa 10 anni l'emozione il riso ci avvolge. Pasqualino esiste e se non esistesse dovremmo imventarlo. Leggi cosa scrivono di lui. Magicamente apparso a Zelig Off per un paio di puntate e poi..."basta, me ne vado! Non voglio che mi paghino per fare ridere". E non l'hanno pagato. E nessuno, ancora oggi, sa come sbarchi il lunario. non è vero, ci ha detto l'agente di spettacolo. Ciao e se scopri novità facci sapere, speriamo di averti soddisfatto il riso è fatto.
 

14/04/2008
Opera dell'artista Conti -A Teatro 1992- Lettera aperta a Raimondi Conoscevo Raimondo visione e Raimondo vianello, evidentemente i mondi possibili sono tanti. Grazie Raimondi, spero non mi chiedi di pagare il canone, a proposito che progammi hai? ciao Maria Radio Di te Giulietta leggo tutte le lettere e le risposte,chiss‡ se sa, quella donna che ti ha scritto che è innamorata di te che tutti lo siamo;almeno nella mia famiglia è così. Giulietta i sospiri in Sicilia sono anche dei dolci; vi lascio immaginare la bont‡ cari lettori non scrivete troppo altrimenti non avr‡ tempo per me, ciao da Marcella e famiglia. Antonella Bella - Catania veri tarocchi sull'inventato chi l'avrebbe mai detto,eppure la vita è una taroccata inventata scoperta nascosta una carta sporca,mi riferisco a carte taroccate? Bancomat carte di credito di debito, qua si gioca a carte scoperte. Isa Donelli grazie per aver aderito all'idea e di darti con il nome amichevole Aisa ci darai le gioie della tua collezione di saggezza. Marianna Cartolina - Firenze Signa. Chi meglio può ascoltare quello che ho da dire? e... bla bla... bla bla... bla bla... X2 e andata e ritorno. Mile - Milano.
 

19/03/2008
..a parte il maremmano cucciolo di 700 kili che mi morde la stanza, a parte i file dal 2004 al 2007 memorizzati su cd che non si leggono.. e a parte Marzullo più nocivo di una cipolla in un occhio.. a parte tutto questo io so per certo che sto scrivendo nel nulla, nel vuoto.. (RIVOGLIO I TAM-TAM!!).. ma ci provo lo stesso donchisciottescamente.. io sono ilPilvio .. surreale dalla nascita. sperando che nessuno legga 'ste stronzate invio anche un allegato.. ecco l'allegato che non riuscivo a trovare.. Il canarino Il canarino è un uccelleto dalle piume gialle e si presume venga dalle Canarie come il passerotto si presume venga dalle Passere, note isole esplorate e alcune ancora inesplorate site nel triangolo dei Bermuda. domanda: perchè prendersi una quaglia col contorno di polenta? ma andiamo oltre. perchè prendersi un pappagallo? abbiamo visto tutti che fine ha fatto Enzo Tortora... e se vi prendete un pappagallo perchè vi ostinate a chiamarlo Portobello? siete voi forse recidivi? domanda: perchè ordinare un piccione in umido col contorno di mais? prendiamo il tutto un pò piu' seriamente e trasferiamoci nelle gabbie che ospitano le aquile reali. voi ci stareste in dodici in un monolocale? la risposta è "no" forse voi no ma i cinesi sì. domanda: la gallina è un uccello? se "sì" perchè si preferiscono le patate come contorno? e cosa dire allora dell'usignolo giapponese vestito con le piume di Armani che canta "champagne" col supporto d Ramazzotti. domanda: una cernia se lo volesse potrebbe volare? Adesso se c’è qualche politico in navigazione vorrei sapere se ci ha capito qualcosa... adesso siamo pari. Silvio Perfetti
 

16/03/2008
Foto:Conti -1991- Di te Giulietta leggo tutte le lettere e le risposte,chiss‡ se sa, quella donna che ti ha scritto che è innamorata di te che tutti lo siamo;almeno nella mia famiglia è così. Giulietta i sospiri in Sicilia sono anche dei dolci; vi lascio immaginare la bont‡ cari lettori non scrivete troppo altrimenti non avr‡ tempo per me, ciao da Marcella e famiglia. Antonella Bella - Catania I veri tarocchi sull'inventato chi l'avrebbe mai detto,eppure la vita è una taroccata inventata scoperta nascosta una carta sporca,mi riferisco a carte taroccate? Bancomat carte di credito di debito, qua si gioca a carte scoperte. Isa Donelli grazie per aver aderito all'idea e di darti con il nome amichevole Aisa ci darai le gioie della tua collezione di saggezza. Marianna Cartolina - Firenze Signa. Chi meglio può ascoltare quello che ho da dire? e... bla bla... bla bla... bla bla... X2 e andata e ritorno. Mile - Milano.
 
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